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Ie Sei Associazioni Ecclesiali. No a discariche

Gli scout “Carlentini1”, “Francofonte1”, l’Avis di Carlentini, l’Azione Cattolica Italiana della Chiesa Madre di Carlentini e di Francofonte e l’Associazione “Quota 190” di Carlentini hanno inviato una lettera aperta al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare On.le Gian Luca Galletti,al Ministro della SaluteOn.le Beatrice Lorenzin ai parlamentari nazionali della provincia di Siracusa On. Sofia Amoddio,On. Maria Marzana, On. Stefania Prestigiacomo, On. Giuseppe Zappulla, On. Gianluca Rizzo, SenatoreBruno Alicata, alll’Assessore Regionale della Salute On.le Baldassare Gucciardi,all’ Assessore Regionale del Territorio e dell’Ambiente Maurizio Croce e ai parlamentari regionali On. Giambattista Coltraro, Cirone Maria in Di Marco, On. Giuseppe Gennuso, On. Bruno Marziano,On. Giuseppe Sorbello; On. Vincenzo Vinciullo e l’ On. Stefano Zito con la quale hanno manifestato il loro dissenso sulla realizzazione della discarica di contrada Armici e sulle discariche su tutto il territorio della provincia di Siracusa, compreso tra Lentini, Carlentini e Francofonte. Ecco il testo:
LETTERA APERTA A TUTTI I CITTADINI, LE ISTITUZIONI E I RAPPRESENTANTI POLITICI ELETTI NEI TERRITORI
DI CARLENTINI, FRANCOFONTE, LENTINI.
I Gruppi AGESCI Carlentini 1 e Francofonte 1, l’Avis Carlentini, l’Azione Cattolica di Carlentini e Francofonte,
l’Associazione Culturale Quota 190, scrivono per significare quanto segue :
Le nostre associazioni sono parte attive nel nostro territorio ed impegnate da sempre alla formazione della
persona secondo principi proposti attraverso un modello educativo che vede i giovani come testimoni ed
autentici protagonisti della propria crescita, orientata alla “cittadinanza attiva” è attenta ai bisogni di tutti,
impegnata ad educare i propri ragazzi a “fare del proprio meglio” per essere sempre pronti a “servire” e
diventare uomini e le donne capaci di compiere scelte sane ed autentiche ed essere i buoni cittadini di
domani”.
Abbracciamo ed affrontiamo temi che ci riguardano da vicino come la legalità e la politica, rispetto per la
vita e per la salute e l’amore per l’ambiente e il creato. Renderci propositivi fa parte dei nostri innumerevoli
obiettivi, metterci in gioco sporcandosi le mani in prima persona a limite delle nostre possibilità e capacità è
il nostro stile di vita.
Per il nostro territorio, sono settimane di grande preoccupazione dopo che la Regione Sicilia ha dato il via
libera alla realizzazione di una nuova discarica, la società che ha beneficiato del benestare regionale ha
iniziato le attività di rilevazione propedeutiche alla nascita del sito che dovrebbe essere realizzata in
contrada Armicci nel territorio di Lentini.
Non la prima discarica, ma la seconda nel raggio di 10 km dai centri abitati di Carlentini e Lentini con
annesso il suo ospedale e a circa 15 km dal centro abitato di Francofonte, nonché a pochi km di distanza dal
lago di Lentini e dalle spiagge che circondano il nostro bellissimo territorio.
Nello specifico vi riportiamo le distanze delle suddette discariche dalle nostre città :
– Discarica Armicci : Distante 5 km da Lentini e dal suo Ospedale – 7 km da Carlentini – 15 km da
Francofonte – 1 km da Lago di Lentini.
– Discarica Grotte San Giorgio: distante 6 km dalla discarica Armicci – 9 km da Lentini e dal suo ospedale –
11 km da Carlentini – 7 km dal Lago di Lentini – 5 km dalle spiagge.
Questa nuova possibile discarica è una minaccia tangibile per la salute di tutti noi cittadini e non farebbe
altro che aggravare la già drammatica situazione ambientale in cui versa il nostro territorio incastrato tra il
polo petrolchimico industriale di Melilli-Augusta, la discarica di Grotte San Giorgio una delle più grande
della Sicilia e il probabile inceneritore di Motta S. Anastasia.
Queste scandalose autorizzazioni già peraltro rilasciate da funzionari arrestati e sotto indagini, potrebbero
produrre danno ambientale, rischi per la salute e devastazione di un territorio già martoriato e che vanta il
triste primato nazionale di un malato di tumore ogni 37 abitanti (dato allarmante emerso da una prima
indagine effettuata dall’Osservatorio permanente sulla tutela della salute e del territorio) è questo dato è
tragicamente visibile in tantissime delle famiglie che vivono in questa zona .
Non possiamo e non vogliamo dunque permettere di far aumentare, per quanto già elevato, il rischio di
ammalarci e di mettere a repentaglio la nostra salute e non possiamo rimanere impassibile davanti a
questo scempio che si sta consumando sotto gli occhi di tutti, non solo nei riguardi dell’ambiente ma,
soprattutto, nei riguardi della salute di ognuno di noi.
Proprio in questo momento, ci sentiamo in dovere di riscoprire insieme a Voi la bellezza del creato e la
grossa responsabilità che tutti noi abbiamo nel cercare di vivere ed operare con lealtà, legalità, amore per
la natura e rispetto della salute e del diritto che ogni cittadino ha di vivere in un ambiente sano.
Qualsiasi sia il ruolo che ricopriamo nella società, abbiamo tutti un impegno che dovremmo rispettare
sempre, vivere ed indirizzare i nostri comportamenti verso bellezza, verità e giustizia cercando di
perseguire il bene comune, lavorando con lealtà e legalità.
Chiediamo a gran voce la revoca di queste autorizzazioni! È imbarazzante il silenzio che in questi ultimi
mesi sta caratterizzando la Regione. Chiediamo ai rappresentanti del Parlamento Regionale e del
Parlamento Nazionale eletti nel nostro territorio di essere in prima linea insieme alle nostre
Amministrazioni Comunali per difendere gli interessi di noi cittadini in quella che non è una lotta di colore
partitico e nemmeno una lotta gli uni contro gli altri, ma una dimostrazione di maturità politica che chi ci
rappresenta nelle istituzioni deve dimostrare, richiamando i valori della lealtà, dell’impegno per la propria
comunità, il mettersi al «servizio» cioè essere un solido mattone nella costruzione del bene comune . E’ il
momento di metterci la faccia senza se e senza ma.
“Son venuto per SERVIRE e non per essere servito “.
Vogliamo salvaguardare il nostro territorio e la nostra salute e invitiamo voi tutti a dire NO a questa nuova
discarica e all’ampliamento della già esistente di Grotte San Giorgio, perché se in passato non si è riusciti ad
evitare di costruirne e riempire i nostri territori di spazzatura, oggi abbiamo ancora l’opportunità di credere
che un futuro migliore possa esistere.
Consapevoli che “non abbiamo ereditato il mondo in cui viviamo dai nostri padri, ma lo prendiamo in
prestito dai nostri figli” e abbiamo il dovere di lasciarlo migliore di come lo abbiamo trovato, vi esortiamo a
crederci e ad avere il coraggio di spendervi fino alla fine insieme a tutti noi, ognuno per il ruolo che riveste
e per cui è stato chiamato.