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Noi ci chiamiamo cacciatori perché cacciamo

Noi ci chiamiamo cacciatori perché cacciamo

LENTINI. “Noi ci chiamiamo cacciatori perché cacciamo. Le nostre prede sono i latitanti fondamentalmente. A seguire tutte le persone che devono essere assicurate alla giustizia. Matteo Messina Denaro lo metteremo in cima alla nostra lista come fa tutta l’arma dei carabinieri e tutte le forze dell’ordine e lo terreno sempre presente nei nostri cuori e davanti agli occhi”. Lo ha detto il Maggiore Matteo Luigi Corciulo, comandante dello squadrone carabinieri eliportato “Cacciatori Sicilia” al termine della cerimonia di istituzione dello squadrone, il cui reparto si è insediato all’interno della base militare dell’aeronautica di Sigonella. Ad inaugurare lo squadrone sono stati i ministri della Difesa Roberta Pinotti e dell’Interno Marco Minniti alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Claudio Graziano, del comandante generale dell’Arma dei carabinieri Tullio Del Sette, del comandante della Legione Sicilia Riccardo Galletta,  Interregionale Sicilia e Calabria Luigi Robusto, dei comandanti provinciali di Siracusa, Luigi Grasso, Catania e Messina, del procuratore generale presso la Corte d’Appello Salvatore Scalia  del procuratore capo di Catania Carmelo Zuccaro, dei parlamentari regionali e nazionali, de rappresentanti  provinciali del presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci. Ad assistere alla suggestiva cerimonia di istituzione del reparto il presidente nazionale della Federazione antiracket italiana Giuseppe Scandurra e vice Mauro Magnano, il prefetto di Siracusa Giuseppe Castaldo, il questore di Siracusa Gabriella Ioppolo, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Antonino Spampinato, il comandante del 41 Stormo dell’Aeronautica militare Federico Fedele,  il sindaco di Lentini Saverio Bosco e il vice sindaco del comune di Catania Marco Consoli, tantissimi carabinieri e i bambini delle scuole di Lentini e Paternò e i rappresentanti delle associazioni carabinieri in congedo di Lentini, guidati da Andrea Chiarenza  e di  Siracusa Valentino De Ieso e delle associazione combattentistiche d’Arma di Siracusa e Lentini. Lo scopo del reparto è quello di concorrere con i Carabinieri dell’organizzazione territoriale della Sicilia alle attività sul terreno, forti dell’esperienza maturata in Sardegna e Calabria, dove i reparti dei cacciatori perlustrano la Barbagia e l’Aspromonte. Lo Squadrone Cacciatori, contraddistinto da un basco rosso, sarà dotato di un nuovo fucile d’assalto l’Arx 160 A3 della Beretta avrà una forza organica di 57 unità suddivisi in due plotoni e 4 squadriglie, ognuna composta da 6 militari dell’Arma e una squadriglia comando e servizi composta da 6 militari. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Claudio Graziano ha sottolineato l’impegno dello Stato a difesa dei territori. “Oggi – ha detto – siamo impegnati nel contrasto della criminalità organizzata e la presenza dello Squadrone in Sicilia servirà a dare un impulso maggiore al controllo del territorio”. Il comandante Generale dell’Arma dei carabinieri e generale di Corpo d’Armata Tullio del Sette: “Siamo felici, oggi, i ragazzi con il basco rosso costituiscono lo Squadrone Cacciatori Sicilia – ha detto il comandante generale dell’Arma  Tullio Del Sette –.  Questa è una giornata importante per l’Arma, una giornata importante per la Sicilia. I grandi risultati ottenuti dal lavoro svolto dagli uomini dell’Arma ci ha convinti a fare questa proposta al governo, lo Squadrone Cacciatori in Sicilia, il Governo l’ha subito recepita e oggi diventa realtà”. Poi l’intervento del Ministro dell’Interno Marco Minniti che ha sottolineato l’impegno del Governo sul fronte del contrasto alla criminalità e al terrorismo. “L’unico modo per contrastare terrorismo e criminalità organizzata, due nemici mortali della nostra democrazia – ha detto il Ministro dell’Interno Marco Minniti –  è tenere insieme capacità di prevenzione, di intelligence e di investigazione e controllo del territorio. Il controllo del territorio – ha proseguito – é una questione cruciale per tutte le sfide della sicurezza che noi abbiamo di fronte. Cruciale nella sfida contro un terrorismo a prevedibilità zero, dove dal momento del concepimento dell’ azione terroristica fino alla sua concreta realizzazione passano a volte pochissimi minuti; ma anche sul terreno del contrasto alla criminalità organizzata.  Con le scelte di oggi noi rafforziamo il principio del controllo del territorio in una regione chiave del nostro Paese”. Per il Ministro della Difesa Roberta Pinotti più attenzione al territorio e consolidare la capacità operativa dell’Arma. “Quando me ne ha parlato il generale Del Sette ho pensato che fosse necessario dare immediatamente il mio assenso a questa iniziativa – ha detto il Ministro della Difesa Roberta Pinotti –  perché l’idea di consolidare e concretamente mettere delle capacità operative particolarmente selezionate e preparate era un segno fondamentale della volontà dello Stato, del Governo, di continuare la lotta al crimine organizzato. “Ci sono stati risultati incredibili. E’ un’attività  che continua, che é fondamentale e che dà il segno che lo Stato vuole esserci. E ogni volta che porta a segno un successo toglie terreno a quella oscurità del crimine che cerca di portare morte, distruzione e paura e che é contraria ad ogni possibilità di sviluppo e di democrazia”. Poi il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha consegnato al comandante dello squadrone Matteo Corciulo l o “scudo omerale” come segno ufficiale della costituzione dei “Cacciatori Sicilia”. I due Ministri Roberta Pinotti e Marco Minniti hanno, dopo la benedizione della struttura da parte dell’arcivescovo di Siracusa  Monsignor Salvatore Pappalardo,  inaugurato la sede del reparto e firmato il registro dell’ istituzione  del reparto cacciatori. Per presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci la presenza dei cacciatori in Sicilia fornisce un nuovo impulso alla repressione dei reati. “Già successivamente al mio attentato erano state utilizzate le competenze dello speciale Corpo dei Cacciatori di Calabria e l’istituzione di uno specifico reparto, a pochi passi dal territorio dei Nebrodi, – ha detto Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi, presente alla cerimonia presso la base di Sigonella – fornisce un nuovo impulso alla repressione dei reati delle aree rurali. Il nostro impegno e il nostro operare sta dando i giusti risultati per una Sicilia da liberare dalle connivenze e dalle infiltrazioni mafiose”. “Oggi è un giorno importantissimo per la nostra città – ha detto il sindaco di Lentini Saverio Bosco –  che sul proprio territorio registra l’istituzione di un importante reparto dei cacciatori che permetterà di potenziare la presenza  di militari preposti a salvaguardia della legalità e del controllo del territorio”.