Siracusa, verrà presentato sabato 26 maggio, il volume ““Fine penNa mai” all’interno della collana “Selfie di noi – Righe oltre le grate 1” scritto dagli studenti dell’Istituto Einaudi, classe IV B del progetto di ASL.

SIRACUSA – Verrà presentato sabato 26 maggio,  alle 17,30, nell’auditorium dell’Istituto superiore “Luigi Einaudi, in via Nunzio Canonico Agnello, il volume “Fine penNa mai” all’interno della collana “Selfie di noi – Righe oltre le grate 1”, per i tipi di Gemma edizioni, scritto dagli alunni dell’Alternanza scuola lavoro dell’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Einaudi”, indirizzo Liceo Scientifico  e in collaborazione con alcuni detenuti della casa di Reclusione di Augusta. I giovani scrittori sono stati affiancati lungo tutto il percorso formativo dai tutor della casa editrice e dai docenti Maria Grazia Guagenti, referente del progetto, e Assunta Tirri, docente di lettere e referente dell’istituto penitenziario. Gli studenti della IV B dell’Istituto Einaudi si sono già cimentati nella partecipazione nello stesso progetto lo scorso anno scolastico  pubblicando il  libro “Selfie di noi 11 – Ti vivo in un mondo che so solo io”. Il libro, nato dal progetto di alternanza scuola lavoro  in collaborazione con la casa editrice Gemma Edizioni e alcuni detenuti della casa di reclusione di Brucoli, ha coinvolto due classi del liceo, V B e IV B. Il libro sarà pubblicato e sarà possibile acquistarlo a partire dall’evento di presentazione. Per informazioni potete scrivere a righeoltrelegrate@gmail.com oppure seguire la pagina facebook a questo link: https://www.facebook.com/Righeoltrelegrate/ . Il libro sarà presentato in anteprima, venerdì 25 maggio, ai detenuti della Casa di Reclusione nel corso di un incontro coordinati dai docenti, educatori e dal direttore Antonio Gelardi. “I ragazzi attendono con trepidazione l’evento – hanno detto i docenti – per mostrare alla città il frutto del loro lavoro e condividere  le forti emozioni provate in questa esperienza di incontro e scambio reciproco e di scoperta di una realtà come quella che si vive dietro le grate”. .