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incontro promosso dai Convegno dei Democratici per la città “Centri storici siciliani. La nuova legge regionale”

incontro promosso dai Convegno dei Democratici per la città “Centri storici siciliani. La nuova legge regionale”

L’incontro si terrà venerdì 20 novembre alle ore 16.30 presso la Camera di Commercio di Siracusa.

Centri storici siciliani. Pro e contro della nuova legge regionale Terzo incontro promosso dai Democratici per la città “Centri storici siciliani. La nuova legge regionale” ) organizzato dall’Associazione “Democratici per la città” in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Siracusa. Introdurrà i lavori per l’Associazione “Democratici per la città” l’arch. Antonino Burgo, cui seguiranno i saluti della presidente, Mariarita Sgarlata, prof. associato di Archeologia Cristiana e Medievale dell’Università di Catania, e dell’arch. Lilia Cannarella, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Siracusa. A distanza di pochi mesi, 10 luglio 2015, dalla pubblicazione della legge regionale dal titolo “Norme per favorire il recupero del patrimonio edilizio di base dei centri storici”, è sembrato opportuno organizzare un confronto, aperto a tutti i cittadini, addetti ai lavori e non, tra l’on. Anthony Barbagallo, assessore Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, primo firmatario della nuova legge, l’on. Giampiero Trizzino, presidente Commissione IV Ambiente e Territorio all’ARS del Movimento 5 Stelle, l’arch. Ignazio Lutri, presidente IN/ARCH Sicilia e Francesca Castagneto, prof. associato Tecnologia dell’Architettura dell’Università degli Studi di Catania. Interverranno la Soprintendente BB.CC.AA. di Siracusa, dott. Rosalba Panvini, il Capo Servizio U.T.S.O., l’arch. Daniela Occhipinti, e il Soprintendente BB.CC.AA. di Caltanissetta, dott. Lorenzo Guzzardi. La legge, strutturata in cinque articoli e nata per semplificare e sburocratizzare gli interventi nei centri storici, presenta alcuni punti critici che a tutt’oggi sono oggetto di discussioni e perplessità, in particolare sui tempi di attuazione e sull’applicabilità. Entrano nel linguaggio normativo del governo del territorio in Sicilia i termini demolizione e ricostruzione all’interno dei centri storici, che sembrano andare contro il concetto di rigenerazione urbana. Oltre al rischio concreto di snaturare i nostri centri storici, appare prevalentemente sotto esame l’arbitrarietà che presiede la definizione delle tipologie edilizie, tra edilizia di base qualificata e non qualificata. Verranno affrontati pro e contro di una legge che interviene sul delicato assetto dei centri storici che non rappresentano, nella vasta e articolata casistica siciliana, soltanto un insieme di unità edilizie degradate da recuperare quanto piuttosto un tessuto urbano in continua evoluzione che ha generato la città contemporanea. È l’occasione giusta per affrontare, insieme, le diverse idee di sviluppo che da anni alimentano il dibattito sul governo del territorio e sul destino delle città siciliane.

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