di Francesca Maccaglia
ALVITO – Nella location del Teatro Comunale di Alvito (FR) si è svolta la XIX edizione del Forum dell’Informazione cattolica dell’Associazione Culturale Greenaccord Onlus, organizzata con la collaborazione del Comune di Alvito e la Diocesi di Sora Cassino Aquino Pontecorvo, alla presenza di autorità civili e religiose e di autorevoli rappresentanti della stampa cattolica. “Quest’anno abbiamo deciso di fare un Forum proprio su questo importante documento, la Carta deontologica di Pescasseroli – ha dichiarato il Presidente di Greenaccord Alfonso Cauteruccio – che contiene norme e principi per una corretta comunicazione dei temi ambientali, approvata nel 2023 dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, su proposta degli Ordini regionali di Abruzzo, Lazio e Molise nel luogo in cui è stato pensato. L’attenzione è stata rivolta soprattutto ai territori montani, cercando di capire quali sono, le opportunità che offrono da una parte e dall’altra parte le loro debolezze, e su quanto il giornalismo può dare una mano, cercando di incentivare un ripopolamento di queste aree”.
Il programma del Forum si è articolato in due giornate e tre sessioni lavoro. La prima sessione, moderata dalla giornalista Romina Gobbo, ha avuto come tema “Le terre alte meritano più attenzione”. I saluti istituzionali della sindaca di Alvito, Luciana Martini, e del sindaco di Pescasseroli, Giuseppe Sipari. “E’ un onore ospitare nella nostra città questo prestigioso Forum che mette sul palcoscenico del giornalismo italiano i temi dell’ambiente, la sostenibilità e la fede”- ha dichiarato la sindaca del Comune di Alvito Luciana Martini. “Non è solo Alvito ad essere protagonista – ha continuato – ma anche tutti i comuni della comunità del Parco Nazionale. Il mio saluto si trasforma nell’auspicio che possiate apprezzare il nostro patrimonio culturale e paesaggistico, ma è anche un appello, la richiesta di aiutarci a comunicare il nostro territorio, la storia e la biodiversità che lo caratterizzano, affinché sia accompagnato da un reale sviluppo sostenibile per valorizzarlo adeguatamente e quindi arginare la marginalità e lo spopolamento”. “In questo contesto – ha concluso la sindaca – il ruolo di voi giornalisti e dei mezzi di comunicazione è fondamentale. Voi siete custodi della verità e della consapevolezza, attraverso le vostre parole e le vostre inchieste potete sensibilizzare l’opinione pubblica, informare, ispirare azioni concrete, la vostra voce può contribuire a creare cultura della sostenibilità, dove il rispetto per l’ambiente diventa parte integrante della nostra vita quotidiana. La Chiesa ci insegna che la custodia del creato è un atto di amore e responsabilità; insieme possiamo fare la differenza, siamo chiamati ad essere testimoni del creato, a vivere in armonia con la natura e a garantire un ambiente sano e prospero per tutti. Vi ringrazio per il vostro impegno e la vostra dedizione”.
Alvito e Pescasseroli, due territori che condividono le stesse vette, collegate dal Sentiero Sipari, hanno da sempre avuto scambi commerciali e sociali. A Pescasseroli, il paese più celebre nel Parco Nazionale d’Abruzzo, è stato sottoscritto il 13 dicembre 2023 un manifesto etico per una informazione corretta sull’ambiente in occasione del centesimo anno del Parco. “La Carta di Pescasseroli è un grandissimo risultato per noi, – ha dichiarato Giuseppe Sipari, sindaco di Pescasseroli – non è solo una guida per la consapevolezza ambientale della professione giornalistica. L’aspetto che mi colpisce di più è il passaggio quando cita che il giornalista deve essere proattivo, perché attraverso un giornalismo attendibile, equilibrato, che coglie gli aspetti positivi delle tematiche ambientali, da lì può nascere la strategia per portare risultati con uno sviluppo sostenibile proprio ai paesi montani, che lamentano questa disattenzione anche dell’informazione, a problematiche specifiche che invece se affrontate in questa maniera possono dare una speranza e auna concretezza di risposte”.
Nella sessione si sono susseguiti gli interventi di Angelo Cervi, Vice Sindaco di Alvito, Marco Bussone, Presidente UNCEM, Mauro Banchini, Stefano Frisoli, Direttore Caritas del Ticino, Svizzera, Patrick Maurelli, Responsabile Progetto Federesco SUN4U. Il Vice Sindaco del Comune di Alvito ha illustrato i piccoli e grandi problemi nei quali versano questi territori. “A noi piacerebbe dedicarci ai veri problemi di questa terra – ha detto. – Noi lottiamo tutti i giorni per mantenerci, per galleggiare. Il problema grande delle aree interne è che viviamo tutti i giorni con un taglio dei servizi per mantenere quei piccoli presidi che sembrano scontati, una scuola che minacciano di chiudere ogni giorno, le caserme, ci sono comuni che rischiano di perdere le farmacie, gli studi medici, un bancomat. Dopo quello cerchiamo anche di andare avanti, di guardare avanti. Ci piacerebbe dedicarci di più allo sviluppo, al progresso di questo territorio. Le possibilità di un paesaggio incontaminato sono tante, ma è soprattutto una lotta di mentalità, perché le strutture che oggi ospitano i nostri turisti che visitano i nostri territori, sono nati negli ultimi 15-20 anni non di più, è un territorio che sta cominciando a scoprire le aree interne, i flussi turistici, l’arrivo di persone che guardano evidentemente il nostro territorio con occhi diversi da come l’abbiamo visto noi”.
Patrick Maurelli responsabile del progetto Sun4U si è soffermato sull’importanza di avere delle fonti rinnovabili. “La comunità energetica permette di mettere insieme le forze – ha dichiarato – e servire in maniera migliore l’intera comunità residente. Proprio per facilitare tutto questo abbiamo creato una app gratuita Sun4U attraverso la quale i cittadini possono incontrarsi, mettere a disposizione le proprie competenze e creare insieme una comunità energetica”.
La sessione si è conclusa con le Riflessioni bibliche sulla montagna alla luce della Laudato si’ di Sua Ecc.za mons. Ambrogio Spreafico vescovo di Frosinone, Veroli, Ferentino e Anagni-Alatri. “Le due grandi Encicliche la Laudato si’ e la Fratelli Tutti , – ha detto – sono l’una complementare all’altra, perché la Laudato si’ è l’armonia del creato e la Fratelli Tutti è l’armonia degli esseri umani”. “Il sogno di Dio, – ha continuato – come racconta il Libro della Genesi e non solo, è che nel mondo non ci sia il caos. Allora direi, profeti fra monti abbandonati, è la prima conseguenza di questa immagine biblica”. Mi sono chiesto – ha soggiunto- – se la montagna con il suo orizzonte sconfinato non potrebbe indicarci vie per renderla luogo abitabile, luogo di risorse e di pensiero. Le acque, i boschi, i sentieri, gli animali che li abitano no dovrebbero aiutare gli esseri umani a sviluppare uno sguardo che proponga una nuova visione non solo indirizzata al proprio bisogno di relax o di contemplazione? “
“Il Salmo 104 – ha continuato- canta la bellezza, l’armonia voluta da Dio nel creato, contempla le montagne, la vegetazione, i boschi, gli animali che li abitano, ci da’ l’idea di questa armonia. Che cosa ne abbiamo fatto di questa magnifica armonia? Che ne hanno fatto, stanno facendo gli incendiari di varia stirpe per il loro vile interesse dei bei monti che ci circondano?” Il vescovo ha poi concluso con la proposta dei co-housing in modo che anche i giovani saranno contenti di avere una capacità, formandosi ovviamente, di restare e non andarsene da un’altra parte. “Forse oggi essere profeti, cioè avere visione e pensiero, significa lavorare per indicare un futuro possibile per non continuare a lamentarsi senza cercare vie alternative, creare opportunità, far crescere nei giovani l’amore per la loro terra, accogliere nuovi europei, invece di guardarli sempre male, siamo un po’ intelligenti, proviamo ad essere propostiti della nostra intelligenza e della nostra cultura. Abbiamo bisogno di un mondo dove si possa vivere insieme. Noi siamo un paese che ha una grande cultura, dobbiamo viverla, renderla attuale, comunicarla, in questo caos del mondo perché nel caso non vi vive”.
“I parchi al servizio dei cittadini e della tutela del territorio” l’argomento della seconda sessione, moderata dal Presidente di Ucsi Lazio, Maurizio Di Schino. I saluti di Vincenzo Cimino, Presidente dell’Odg Molise, a seguire l’intervento del giornalista, scrittore, comunicatore ed educatore scientifico ambientale, Franco Borgogno, “La restanza per proteggere e rigenerare il territorio di appartenenza”. “Lo sviluppo del territorio – ha detto – passa dalla capacità di creare le condizioni perché le persone possano vivere in quel territorio, e poterci vivere significa avere servizi che consentano l’insediamento di nuove famiglie o a quelle già presenti di restare. Questo è un elemento essenziale. Lo sviluppo delle attività umane in un territorio umano richiede poi necessariamente un equilibrio con quello che è l’ambiente circostante, quindi il rispetto e non il consumo, il rispetto della biodiversità”. Esistono molte esperienze in giro per l’Italia, Franco Borgogno ha portato alcuni esempi nei suoi territori delle alpi piemontesi.
Luciano Sammarano, direttore del Parco Nazionale di Abruzzo-Lazio-Molise, ha illustrato le attività del Parco. Il territorio comprende 24 Comuni, tre Province e tre Regioni. “Quello che facciamo – ha detto – è tutelare promuovendo il territorio con le attività economiche che supportano la vita delle persone, il turismo che chiamiamo sostenibile, che magari non sempre è sostenibile, e anche per questo facciamo diverse attività di educazione ambientale e di sensibilizzazione sia degli ospiti sia dei residenti. Il compito primario è quello di tutelare e conservare specie e habitat, l’orso bruno marsicano e non solo, anche se lui è il promotore e il motore su tutto il nostro territorio”.
La sessione è proseguita con altri tre interventi, uno dei quali da remoto, “Il rapporto con la fauna selvatica” di Francesco Petretti, biologo, autore di documentari naturalistici per diversi programmi televisivi, docente all’Università di Perugia, “La gestione sostenibile delle foreste”, il contributo di Mario Marchetti, docente di Gestione e conservazione forestale all’Università del Molise, e le conclusioni di Andrea Masullo, Direttore Scientifco di Greenaccord, “Il parco, un grande potenziale da proteggere dai cambiamenti climatici”.
La terza sessione, moderata dal giornalista e comunicatore Stefano Martello, ha posto il focus su “La Carta di Pescasseroli: stimolo e faro per il giornalismo ambientale” ed ha visto due contributi da remoto, l’onorevole Alfonso Pecoraro Scanio “La tutela dell’ambiente nella Costituzione”, l’altro, “Accuratezza ed equilibrio per una sensibilizzazione completa e consapevole”, del giornalista e divulgatore Marco Girotti. In sala in dialogo con Stefano Martello, il giornalista e direttore del Ponte News, Mario Barbarisi, con un approfondimento sulla “La responsabilità dei giornalisti” e il contributo non programmato di Daniela de Santis sui Cammini e Turismo lento.
La serata si è conclusa con la cerimonia del conferimento del Premio Sentinella del Creato 2025. Un riconoscimento che Greenaccord consegna ai giornalisti che si sono particolarmente distinti sui temi ambientali, e che nel corso del tempo si è esteso anche ad altre personalità che operano a servizio dell’ambiente. La cerimonia è stata presentata dai giornalisti Romina Gobbo e Giuseppe Carrisi con l’accompagnamento musicale di Natale Facchini alle tastiere e Fabio Viglietta al violino.
Di seguito l’elenco dei premiati di questa edizione e le rispettive motivazioni.
Franco Borgogno, premiato da Vincenzo Cimino, Presidente OdG e Corecom Molise.
Premio Sentinella del Creato per il suo instancabile lavoro di divulgatore scientifico a 360 gradi. Franco, infatti, comunica l’ambiente attraverso tutti i canali e tutti i linguaggi: dal cartaceo al web, alla tv, ma anche utilizzando la fotografia, il documentario e le installazioni artistiche, raggiungendo così un pubblico il più vasto e variegato possibile. È anche Guida Parco nelle Aree Protette delle Alpi Marittime, e adora la montagna. Non poteva essere più in sintonia con il tema del nostro Forum. Ma si occupa anche di mare, con focus il problema dei rifiuti di plastica che ne mettono in pericolo l’ecosistema. La sua competenza sulle questioni ambientali può davvero incidere positivamente sulle dinamiche delle comunità.
Giuseppe Delle Cave e Renato Piccoli, premiati da Vincenzo Varagona, Presidente Nazionale Ucsi
Premio Sentinella del Creato in quanto ideatori del progetto UCSI delle 5M, in cui spiccano contenuti di contrasto alle fake news ambientali. L’intuizione consiste nel capovolgimento delle 5W di scuola anglosassone, per arrivare alle 5M (More, in inglese “di più”) con l’obiettivo di stimolare un giornalismo responsabile, che faccia “di più” per essere credibile e al servizio della democrazia. Quale deterrente alla deriva della post-verità e della disinformazione, che mettono a repentaglio la sostenibilità del pianeta, minando con la minaccia del greenwashing l’equilibrio ambientale e sociale.
Emanuele Occhipinti, premiato da Mario Barbarisi, direttore del settimanale diocesano Il Ponte News della Diocesi di Avellino e membro del Consiglio nazionale Fisc– Federazione Italiana Settimanali Cattolici.
Premio Sentinella del Creato a Emanuele Occhipinti per il suo prezioso contributo alla diffusione di una coscienza ecologica e alla promozione di una comunicazione attenta e responsabile sui temi della custodia del Creato. Occhipinti si distingue per il costante impegno nella tutela dell’ambiente, sia attraverso la sua attività professionale che nel volontariato. La sua dedizione si manifesta nella partecipazione attiva a iniziative di sensibilizzazione ecologica, tra cui la promozione e la diffusione delle Giornate per il Creato. Volontario di Legambiente e membro del Circolo Legambiente Kiafura di Scicli (Ragusa), ha contribuito significativamente alla diffusione di una cultura ecologica consapevole. I suoi numerosi articoli affrontano con rigore e passione le tematiche ambientali, promuovendo la valorizzazione del territorio e stimolando un dibattito costruttivo sulla salvaguardia del Creato. Il suo operato si inserisce pienamente nello spirito del Forum dell’Informazione Cattolica per la Custodia del Creato, che nasce per favorire una riflessione ampia e approfondita sul rapporto tra informazione e tutela ambientale, incoraggiando un confronto tra stampa cattolica e laica, volto a una corretta divulgazione delle tematiche ecologiche in Italia.
Franco Piroli, premiato da Domenico Interdonato, Presidente Ucsi Sicilia
Premio Sentinella del Creato a Franco Piroli, responsabile della redazione Multimedia del Dicastero Vaticano per la Comunicazione, per il progetto “Laudato si’”. Per la professionalità e la dedizione impiegate nello svolgere il proprio servizio a favore di testimonianze e storie sulla cura della Casa comune, condividendone i contenuti con sensibilità e consapevolezza ambientale e rendendoli efficaci a livello multimediale.
Stefano Frisoli, premiato da Giuseppe Milano, segretario di Greenaccord
Premio Sentinella del Creato a Caritas Ticino nella persona del suo Direttore Stefano Frisoli, per l’impegno trentennale nel coniugare pratiche concrete di economia circolare ed economia sociale. Aver messo al centro la persona come motore di creazione di valore la rende luogo di relazione con l’ambiente e la comunità. Questo modello è stato concretizzato attraverso esperienze di riciclaggio di materiali elettronici e tessili, tramite negozi di second hand e con un’azienda agricola biologica sociale. Tutte queste esperienze donano valore alle risorse del territorio in una dimensione inclusiva per le persone fragili e marginalizzate dai processi produttivi, rendendole motore di creazione di valore per un modello socio-economico di sicuro interesse per una rinata strategia territoriale sostenibile, inclusiva e sistemica.
Davide De Laurentis, premiato da Luciana Martini, sindaca di Alvito
Premio Sentinella del Creato a Davide De Laurentis, già dirigente superiore del Corpo forestale dello Stato, di cui è stato responsabile della tutela e della sorveglianza in tutti i Parchi Nazionali Italiani, dell’attuazione delle Convenzioni Internazionali, nonché Comandante della Regione Abruzzo nel periodo pre e post terremoto del 2009. Dal 2017 al 2022, dopo la fusione del CFS con l’Arma, ha ricoperto il ruolo di vice Comandante dei carabinieri forestali nel Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri. Ha fatto parte, inoltre, della Cabina di regia per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha coordinato i lavori per la stesura del decreto legislativo di orientamento e modernizzazione del settore forestale, e ha curato la predisposizione dei disegni di legge di iniziativa parlamentare riguardanti il riordino del Corpo forestale dello Stato (2001), fino all’approvazione definitiva della legge del 2004 sul “Nuovo Ordinamento del Corpo forestale dello Stato”. La sua capacità di ascolto e di mettersi a disposizione con umiltà e passione fa di De Laurentis un vero paladino della difesa del territorio e del patrimonio faunistico e forestale italiano. La sua preparazione sui temi ambientali, il ruolo avuto nell’Arma dei Carabinieri e in tante Istituzioni e gli impegni odierni lo rendono una genuina ed esemplare Sentinella del Creato!
Lorenzo Arnone Sipari, premiato da Angelo Cervi, Vice Sindaco di Alvito
Il Premio “Sentinella del Creato” va al filologo e scrittore Lorenzo Arnone Sipari storico naturalistico, autore di numerosi studi sulla storia sociale e ambientale. La sua attenzione si è focalizzata in particolare sull’origine e lo sviluppo dei parchi nazionali, tra cui il Parco Nazionale d’Abruzzo, e delle aree protette in Italia, in chiave eco-sistemica. Nipote di Erminio Sipari, che il 9 settembre 1922 quale presidente di un Direttorio Provvisorio, destinò un’area di 12.000 ettari al Parco Nazionale, come ricorda la lapide presso la Fontana di San Rocco in Pescasseroli, Lorenzo Arnone Sipari si è sempre prodigato nel promuovere la figura del suo antenato e sostenere le iniziative culturali e promozionali che la famiglia Sipari ha tradizionalmente destinato alle realtà territoriali di Alvito e Pescasseroli.
Marco Tarquinio, premiato da Alfonso Cauteruccio, Presidente di Greenaccord
Il Premio “Sentinella del Creato” va a Marco Tarquinio, direttore di Avvenire dal 2009 al 2023, per il suo impegno nella difesa della casa comune. Ha pubblicato inchieste “scomode”, sulla terra dei fuochi, sulla situazione dei migranti in Libia, sulla scomparsa degli attivisti ambientalisti in Sudamerica, e tante altre. E ha partecipato spesso a confronti e dibattiti sul tema della salvaguardia del Creato. Nel 2021, ha anche avviato la realizzazione dell’inserto quindicinale “L’economia civile”, con l’obiettivo di raccontare – come da testata – l’economia civile, l’evoluzione del Terzo settore, la punta più avanzata della finanza ESG, la tecnologia a impatto sociale.
“Cari giornalisti, lo scorso anno vi esortavo a contribuire a far sì che l’umanità diventi comunità. C’è troppa frammentazione, mentre l’umanità per guardare con lungimiranza e fiducia al futuro ha bisogno di vigilanza e verità. Quindi restate vigili come vere sentinelle del creato”, così ha concluso il Presidente di Greenaccord, Alfonso Cauteruccio.
L’evento si è concluso domenica 23 marzo con la passeggiata e la visita guidata dallo storico, filologo e scrittore Lorenzo Arnone Sipari nel borgo di Alvito e a Palazzo Sipari, che ha visto nel corso degli anni ospiti illustri come il filosofo Benedetto Croce e il cardinal Montini, futuro Paolo VI. La Santa Messa finale nella Chiesa di San Simeone profeta, presieduta dal Vescovo della Diocesi, Sua Eccellenza mons. Gerardo Antonazzo.